tommaso
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PASQUA 2008: STORIA, SIGNIFICATO, ATTUALIZZAZIONE
- DATA ANNUALE DELLA PASQUA: non è mai la stessa poiché cade sempre la prima domenica dopo il plenilunio di Marzo, data in cui veniva immolatoun agnello.
-ETIMOLOGIA DELLA PASQUA: viene dall’ebraico PESACH, tradotto in latino PASCHA che significa passar sopra, saltare,riferito a Dio che passò saltando, risparmiando le case degli israeliti segnate dal sangue dell’agnello immolato, la notte che colpì i primogeniti degli egiziani.In Esodo 12,26-27, leggiamo:
“26Allora i vostri figli vi chiederanno: Che significa questo atto di culto? 27Voi direte loro: È il sacrificio della pasqua per il Signore, il quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l’Egitto e salvò le nostre case”.
ANTICO TESTAMENTO-MAGNA CARTA della Pasqua biblica, li troviamo in Esodo e Deuteronomio:
Es 12,1 - 14
1Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: 2“Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. 3Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. 4Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. 5Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre 6e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. 7Preso un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. 8In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. 9Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. 10Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. 11Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua del Signore! 12In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore! 13Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. 14Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.
Dt 16, 1-8 1Osserva il mese di Abib e celebra la pasqua in onore del Signore tuo Dio perché nel mese di Abib il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire dall’Egitto, durante la notte. 2Immolerai la pasqua al Signore tuo Dio: un sacrificio di bestiame grosso e minuto, nel luogo che il Signore avrà scelto per stabilirvi il suo nome. 3Non mangerai con essa pane lievitato; per sette giorni mangerai con essa gli azzimi, pane di afflizione perché sei uscito in fretta dal paese d’Egitto; e così per tutto il tempo della tua vita tu ti ricorderai il giorno in cui sei uscito dal paese d’Egitto. 4Non si veda lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; della carne, che avrai immolata la sera del primo giorno, non resti nulla fino al mattino. 5Non potrai immolare la pasqua in una qualsiasi città che il Signore tuo Dio sta per darti, 6ma immolerai la pasqua soltanto nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per fissarvi il suo nome; la immolerai alla sera, al tramonto del sole, nell’ora in cui sei uscito dall’Egitto. 7Farai cuocere la vittima e la mangerai nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto; la mattina te ne potrai tornare e andartene alle tue tende. 8Per sei giorni mangerai azzimi e il settimo giorno vi sarà una solenne assemblea per il Signore tuo Dio; non farai alcun lavoro.
-Un targum ( traduzione)in lingua aramaica,che spiega il versetto Es 12,42 “ Nox observabilis Domini” cioè “ notte di veglia di Jahvè, presenta quattro notti:
1- LA PRIMA NOTTE, fu quella in cui Jahvè si manifestò nel mondo per crearlo. Il mondo era tenebra, mentre la Parola di Dio era luce ed illuminava.( Gen 1,2)
2- LA SECONDA NOTTE, fu quando Jahvè si manifestò ad Abramo di cent’anni e a Sara sua moglie di novant’anni (Gen 17,17), promettendo loro la nascita di Isacco.
3- LA TERZA NOTTE, fu quando Jahvè si manifestò contro gli egiziani nel mezzo della notte(Es 12,29), uccidendo i loro primogeniti, e proteggendo i primogeniti di Israele.
4- LA QUARTA NOTTE, sarà quando il mondo giunto alla fine si dissolverà e farà la Pasqua eterna di Jahvè.
-La notte diventa così lo sfondo tenebroso sul quale si proietta l’azione di Dio come luce che brilla nelle tenebre.La notte diventa anche l’esperienza del peccato che conduce alla morte, nella quale interviene il Signore a liberarci, a farci fare il passaggio dalla morte alla vita.
NUOVO TESTAMENTOMt 28,1-8La tomba vuota. Messaggio dell’angelo
1Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. 2Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. 5Ma l’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto». 8Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli.
Mc16,1-8La tomba vuota. Messaggio dell’angelo
1Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. 2Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. 3Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?».4Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande. 5Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. 7Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto». 8Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.
Lc 24,1-8La tomba vuota. Messaggio dell’angelo
1Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; 3ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. 5Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, 7dicendo che bisognava che il Figlio dell’uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». 8Ed esse si ricordarono delle sue parole.
Gv20,1-10La tomba vuota
1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.
-Gesù è l’Agnello immolato.La vittima pasquale della nuova alleanza, presa come in Esodo, è Lui che si consegna “tradidit semetipsum”. Gesù obbedisce nel silenzio come un agnello mansueto, che ricorda il silenzio del Servo di Jahvè(Is 42; 49;50; 53)L’Agnello di Dio, è lui il sacerdote, l’altare e la vittima.(Sant’Agostino).Gesù è “l’Agnello del gregge”,(Melitone di Sardi), ma è anche”il Buon Pastore che da la vita per le sue pecore”.(Gv 10,11)
- Perché Cristo si è immolato come nostra Pasqua?
Perché il Padre ha amato il mondo da consegnare il Figlio suo unigenito(Gv 3,16); perché Gesù ama il Padre e il mondo lo deve sapere(Gv 17,23), e perché Gesù ha amato i suoi che erano nel mondo, amando la chiesa e dando se stesso per lei(Ef 5,25).
ATTUALIZZAZIONE- La Pasqua è un passaggio salvifico di Dio non solo per il popolo di Israele, ma anche nella mia vita personale.
- Novità della Pasqua: chi incontra il Cristo risorto, passa dalla morte alla vita, dal peccato alla vita nuova.Le cose vecchie sono passate ne sono nate di nuove.
- L’esperienza della risurrezione, la viviamo per grazia, nella Chiesa con i sacramenti.
fra Tommaso Rignanese ofm
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